La forza specifica del tennista: esercizi con rotazioni (3^ parte)

  In questa terza parte, approfondiamo il discorso sull’allenamento della forza esplosiva del tennista introducendo le rotazioni come variabile ulteriore da utilizzare nei nostri esercizi.

Uniamo come sempre una parte pratica, proponendo varianti ancora più specifiche di esercizi che ormai conoscete, ed una teorica per comprendere i concetti su cui si basano le mie scelte.

La domanda che ci poniamo in questa terza parte è la seguente:

E’ davvero necessario caricare un peso maggiore per incrementare l’intensità dell’esercizio?

Se avete letto con attenzione la prime due parti sulla forza del tennista dovreste rispondere negativamente senza esitazioni!

Rendere un esercizio più complesso, lavorare ad angoli diversi o in monopodalico, inserire variabili disequilibranti, sono tutte strategie per incrementare il carico.

 Ora cerchiamo di spiegare, con semplicità ma anche rigorosità tecnica, l’affermazione di cui sopra.

Il sovraccarico e la velocità esecutiva non sono gli unici parametri che incidono sull’intensità di un esercizio.

Abbiamo accennato agli esercizi monopodalici e ai diversi angoli di lavoro al ginocchio, specificando come questi siano decisivi sia nelle fasi di spinta sia in quelle di frenata: lavorare ad angoli diversi è come modificare il carico!

La complessità dell’esercizio, perciò, determina anch’essa un aumento di intensità.

Il tennis è uno sport ad elevato contenuto tecnico-coordinativo: di conseguenza il lavoro sulla forza non deve vertere tanto sull’aumento del carico sollevabile (come deve avvenire, ad esempio, nella pesistica olimpica) quanto su un corretto controllo ed utilizzo della forza stessa.

E’ per questo motivo che è bene che la maggior parte degli esercizi siano ad elevato contenuto coordinativo e che il carico sia determinato non tanto dal peso quanto dalla complessità di gestione dello stesso.

“Negli sport di situazione…(come il tennis, ndr)… l’obiettivo non deve essere quello di automatizzare il movimento, ma al contrario quello di inserire sempre variabili che rendano complesso il movimento tanto da dover ogni volta rielaborare un processo motorio” (R. Colli).

L’incremento del carico dovrebbe essere considerato solo uno dei tanti modi di aumentare l’intensità dell’esercizio, fra l’altro il meno adatto per un tennista e per tutti i soggetti in età evolutiva.

Ovviamente stiamo parlando di sviluppo della forza esplosiva e non di incremento della forza massima: quest’ultima necessita di adattamenti strutturali che richiedono carichi più elevati e tempi lunghi, motivo per cui quasi mai si riesce ad inserirla nella programmazione del tennista.

Gli esercizi che vi propongo oggi prevedono delle rotazioni (e dunque delle torsioni), la cui importanza e specificità per il tennista penso siano chiare a tutti.

Con le rotazioni introduciamo nei nostri esercizi un ulteriore elemento di complessità, quello della multiplanarità.

Potete vedere alcuni esempi di esercizi nel video qui sotto.

Nel prossimo e ultimo contributo chiuderemo il cerchio mostrando esercizi ancora più funzionali.

Per il momento, buon tennis a tutti!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...