Il Torsion-Pulley: un attrezzo versatile e completo per l’allenamento del tennista

  A volte le intuizioni più geniali sono anche quelle più semplici: è il caso del TRX, un attrezzo costituito da una corda appesa con un gancio e dotata di due maniglie.

Si tratta sicuramente di una grande idea, perché sfrutta come carico una forza disponibile ovunque e gratuitamente: la forza di gravità.

Purtroppo, come spesso accade per i prodotti di successo, il prezzo a cui viene proposto è eccessivo rispetto all’effettivo valore materiale.

Il torsion-pulley è un semplice attrezzo per l’allenamento funzionale che nasce dall’esperienza del TRX e che è stato proposto da Roberto Colli: ha un costo decisamente minore e in più è dotato di carrucola, che consente di effettuare anche esercizi di torsione, fondamentali per il tennista.

Sia chiaro che io non lo commercializzo e non ho nessun interesse personale nel pubblicizzarlo: sono un acquirente, lo utilizzo moltissimo e penso sia stato un ottimo acquisto.

Foto 1: una corda, due maniglie, una carrucola ed alcuni moschettoni. Questa è la versione base del Torsion-Pulley

Il torsion-pulley consente un allenamento funzionale perché permette di eseguire esercizi multiarticolari e multiplanari: si tratta di esercizi che necessitano di un intervento cosciente e volontario soprattutto per mantenere l’equilibrio.

Un altro vantaggio è la sua facile trasportabilità e versatilità: entra in qualsiasi borsa, può essere agganciato praticamente ovunque e permette anche un ottimo riscaldamento pre-partita.

E’ dotato poi di alcuni accessori che permettono di agganciare dei pesi e lo trasformano in un’ercolina portatile.

Alcuni detrattori sostengono che, al contrario di quanto avviene con il bilanciere, con questi attrezzi è impossibile regolare il carico.

Non è assolutamente così!

Il carico nasce dall’inclinazione del tronco rispetto al suolo: angolo del corpo e percentuale di carico sono in relazione praticamente lineare (basta avere voglia di studiare un po’ e andarsi a cercare le informazioni…).

Anche in palestra vi sono numerosi attrezzi e macchine che permettono di variare gli angoli di lavoro e dunque il carico.

In poche parole, se si diminuisce l’angolo del tronco rispetto al suolo s’incrementa anche il carico.

Vediamo l’immagine seguente: all’angolo utilizzato, 53° circa, il sovraccarico è pari al 28-30% del peso corporeo dell’atleta. Il nostro tennista pesa 70 kg. per cui, in questo caso, il sovraccarico è intorno ai 20-21 kg.

Foto 2: il sovraccarico è determinato dall’angolo che il corpo forma con il suolo

Quando l’inclinazione del corpo aumenta e l’angolo diminuisce, anche il carico subisce un incremento. Se ad esempio l’angolo arrivasse a 40°, il sovraccarico sarebbe pari al 40% del peso corporeo, cioè 28 kg.

Ovviamente, nell’esecuzione delle trazioni, man mano che ci “solleviamo” l’angolo aumenta e dunque il sovraccarico si riduce fino ad annullarsi quando ci troviamo in perfetta verticalità.

Il lavoro con il torsion-pulley si differenzia dunque da quello con i bilancieri perché il carico non è sempre lo stesso: “man mano che l’esercizio di trazione prosegue è come se qualcuno svuotasse il bilanciere di parte del carico” (Colli).

Questo rende il lavoro più funzionale: nel tennis, infatti, dovendo accelerare un attrezzo che parte da fermo, la resistenza maggiore si incontra all’inizio del movimento, quando dobbiamo vincere l’inerzia dell’attrezzo stesso.

Non ritengo comunque necessario essere troppo precisi nella determinazione dei carichi in questi esercizi, a meno che non si parli di preparazione di atleti di elevato livello: come ho già avuto modo di spiegare nei recenti contributi sulla pesistica adattata, il carico non è in funzione solo del peso inserito (o derivante dall’inclinazione come in questo caso), ma anche e soprattutto dalla complessità e difficoltà di gestione e controllo del movimento, in ottemperanza a quanto avviene sul campo da tennis.

E’ importante comunque sottolineare che questi lavori affiancano, e non sostituiscono, gli altri mezzi: anche bilancieri e manubri sono attrezzi validissimi, purché sfruttati in modo funzionale per il tennista. Vi rimando nuovamente ai contributi sulla pesistica adattata, già citati sopra.

Nel video di oggi vi mostro un esercizio piuttosto semplice: le trazioni.

L’esecuzione corretta prevede i seguenti accorgimenti:

-addurre le scapole;

-allineare talloni, glutei e occipite;

-mantenere il peso sui talloni e le punte dei piedi sollevate: in questo modo la catena cinetica posteriore resta maggiormente in tensione.

A presto con nuovi contenuti.

Per ora, buon tennis!

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2 thoughts on “Il Torsion-Pulley: un attrezzo versatile e completo per l’allenamento del tennista

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